I docenti del gruppo CIC – Sportello di ascolto “Spazio Carolina”, nell’ambito delle attività di promozione dei diritti umani e di valorizzazione dei talenti individuali, hanno organizzato un incontro dibattito con Gianluca Spaziani, sollecitato dalla visione del cortometraggio “Un oggi alla volta”, di cui è attore protagonista, martedì 4 marzo c.a., presso l’Aula Magna Santangelo, dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
Tema dell’evento sarà uno sguardo raro alle potenzialità delle fragilità umane, al superamento dei propri limiti come presupposto per la piena realizzazione di sé.
Gianluca Spaziani, giovane di 32 anni con sindrome di Down, originario di Palermo, è un talento affermato nel panorama teatrale e cinematografico, con una storia di vita unica e ispiratrice.
I suoi successi parlano per lui: ha conseguito il diploma di maturità con il massimo dei voti, ha ottenuto una laurea in lettere con una menzione d’onore dalla Fondazione Pier Paolo Pasolini e ha partecipato a produzioni teatrali di grande prestigio, lavorando con registi di fama come Emma Dante.
La sua carriera si è poi ampliata con apparizioni in film come “Seven Days” di Rolando Colla e Fortunata di Sergio Castellitto, quest’ultimo presentato al Festival di Cannes e premiato per la performance di Jasmine Trinca, in cui Gianluca ha interpretato un ruolo significativo. La sua crescita artistica è stata ulteriormente segnata dal suo ruolo nel cortometraggio Un giorno alla volta di Nicola Conversa, dove ha dimostrato un talento innato per l’interpretazione.
“Mi immergo nei dialoghi e mi lascio trasportare in scena”, racconta Gianluca, il cui approccio alla recitazione è caratterizzato da una profonda autenticità e immedesimazione, come sottolinea il suo insegnante Maurizio Spicuzza, che lo ha guidato nel mondo del cinema negli ultimi cinque anni.
Come Spicuzza evidenzia la naturalezza di Gianluca nel muoversi sul palco, descrivendo la recitazione come un gioco che lo libera dalle incertezze. Gianluca dimostra la sua versatilità, calandosi con grande facilità in vari personaggi. “È capace di affrontare qualsiasi ruolo grazie alla sua memoria fisica e alla sua predisposizione all’improvvisazione”, afferma Spicuzza.
Oggi Gianluca vive la vita come qualsiasi giovane della sua età, coltivando la passione per il teatro e il calcio, praticando sport come nuoto e sci, oltre ad avere gusti culinari variegati. È autonomo e si muove con facilità, sia da solo sia in compagnia dei suoi amici, i “4 G”: Giancarlo, Gabriele, Gianluca e Giorgio, quest’ultimo descritto come un fratello. La loro amicizia, iniziata all’età di sei anni in un campo da basket, è rimasta intatta nel tempo.
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